Avvocati e responsabilità professionale: i rischi dei legali e perché dovrebbero tutelarsi

Aggiornamento: 29 dic 2020

Sebbene possa sembrare strano ma anche gli avvocati sono soggetti a sbagli ed errori di valutazione e perciò anche per loro si applicano le condizioni di responsabilità professionale. E, come naturale conseguenza, sono chiamati a rispondere dei loro errori.


Perciò, qualora un avvocato dovesse incorrere in errore nei confronti del suo assistito, quest'ultimo ha il pieno diritto alla richiesta del risarcimento del danno, il quale può verificarsi non solo nel corso della normale attività legale o giudiziaria, ma anche nella cosiddetta consulenza stragiudiziale, cioè al di fuori del tribunale.


L'attività stragiudiziale spesso si rivela essere addirittura più rischiosa di quella in tribunale, sebbene anche quest'ultima sia soggetta a fattori contingenti quali l'interpretazione del giudice, le dichiarazioni dei testimoni e le azioni intraprese dalla controparte.


Quali sono le responsabilità più comuni per un avvocato?


Nella sua attività di consulenza legale un avvocato può incorrere in errori di varia natura, sin dal momento dall'entrata nel suo studio del cliente. Le responsabilità più comuni per un avvocato si possono così riassumere:

  • accettazione o declino dell'incarico: il danno nei confronti dell'assistito si può verificare quando l'avvocato declina l'incarico, adducendo alla mancanza degli estremi per poter procedere. Se così non è e dovessero decorrere i termini per procedere si incorre in un danno per l'assistito; parimenti, il danno si verifica qualora l'avvocato accetti l'incarico ma ritarda nell'avviare il giudizio;

  • serietà dell'avvocato: ancora prima di iniziare una causa un avvocato serio allerta il suo cliente di tutte le implicazioni inerenti un processo, incluse le conseguenze di un esito positivo o negativo. Il desiderio di guadagno di certi avvocati però li spinge a convincere ad accettare la causa ai clienti, esponendoli a rischi soprattutto di natura economica;

  • trasparenza: l'avvocato deve sempre essere chiaro con il cliente e metterlo al corrente di tutto ciò che comporta avviare una causa. Questo significa che l'avvocato non solo deve essere sincero circa l'esito della causa, ma deve anche condividere con il cliente la strategia processuale che intende adottare, mettendolo sempre al corrente di tutte le scelte fatte prima e durante i