Danni causati da droni. Perché dotarsi di polizza di responsabilità civile

Aggiornamento: 29 dic 2020

Il tema della responsabilità civile copre moltissimi ambiti e uno di questi è quello dei droni. Un settore relativamente nuovo ma che negli anni ha sollevato non poche criticità sia a livello normativo che a livello legale.


Per questo molte compagnie assicurative si sono adeguate al mercato dei droni includendoli nei loro testi di polizza per la copertura assicurativa di imbarcazioni, veicoli di trasporto e velivoli. Ma non era così fino a qualche anno fa.


Infatti, prima dell'entrata in vigore della nuova normativa il 15 dicembre 2019, vi era solo la differenza fra droni propriamente detti e gli aeromodelli e solo i primi necessitavano di assicurazione, poiché equiparati agli aeromobili e perciò soggetti al Codice della Navigazione.


Dal 15 dicembre 2019 invece anche gli aeromodelli hanno l'obbligo di essere assicurati, con relativa estensione della responsabilità civile. Anche se all'apparenza innocuo, questo velivolo può rappresentare un pericolo qualora si trovasse ad alta quota e dovesse accidentalmente precipitare al suolo, col rischio di causare danni a cose o persone.


E, in caso di richiesta di risarcimento per danni avanzata da terzi, diventerebbe assai difficile per l'operatore del drone dimostrare che il danno è stato causato per negligenza del danneggiato stesso.


L'utilizzo dei droni è vietato nei centri urbani e nei pressi di un aeroporto


Con l'estensione dell'obbligatorietà di una