Cyber risk aziendale, aumento degli attacchi del 47% con lo smart working

Aggiornamento: 29 dic 2020

La pandemia dovuta al Covid-19 ha stravolto le nostre vite, sia a livello sociale che lavorativo, portando a diversi stravolgimenti e all'adozione di abitudini fino a poco tempo fa impensabili.


Tra esse vi figura di certo lo smart working, ovvero la possibilità per i dipendenti di poter lavorare senza essere fisicamente in azienda, molto spesso da casa. Sebbene lo smart working abbia rappresentato un vantaggio per molti lavoratori, grazie a una maggiore comodità e più tempo libero a disposizione, esso si è però rivelato anche un'insidia per numerose aziende.


Proprio il fatto di essere lontani dal luogo di lavoro ha comportato un generale abbassamento dei livelli di sicurezza nelle aziende con relativa esposizione a maggiori rischi di attacchi informatici e furto di dati.


Questo rappresenta un rischio assai concreto per tutte le tipologie di aziende, da quelle a conduzione famigliare fino a quelle con migliaia di dipendenti. Per questo è fortemente consigliato alle aziende di munirsi di polizze assicurative Cyber Risk per tutelarsi da numerose tipologie di danni, dalla violazione dei dati alla sicurezza delle informazioni, passando per i guasti alla rete fino alla responsabilità dei contenuti.


Cyber Risk: le minacce interne alle aziende


L'importanza di dotarsi questa tipologia di polizza è testimoniato anche dai dati relativi ai casi di sicurezza aziendale verificatesi negli ultimi 12 mesi. Secondo i risultati del 2020 dell'indagine di Proofpoint sulle minacce interne alle aziende ne è risultato un aumento del 47% di questi ultimi e un incremento del 31% dei cyber attacchi.